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Binge Drinking, “abbuffate” alcoliche ed i loro danni

Più di 3 milioni di persone si dedicano ad abbuffate alcoliche per ubriacarsi rapidamente

Aumentano le “abbuffate” di alcol tra gli italiani, soprattutto giovanissimi: è questa la denuncia della Relazione annuale inviata dal Ministro della Salute al Parlamento.
Più di 3 milioni di persone, in gran parte adolescenti nella fascia 18-24 anni, nell’ultimo anno non hanno rinunciato ad assumere grossi quantitativi di alcol per raggiungere una rapida ubriacatura: è il cosiddetto fenomeno del “binge drinking”.

La Relazione specifica inoltre che le preferenze alcoliche degli italiani si stanno diversificando: non solo birra e vino, ma anche superalcolici, amari e cocktail sono sempre più consumati, soprattutto a stomaco vuoto per aumentare il loro effetto inebriante: il 10% degli uomini e il 2,5% delle donne con più di 11 anni hanno dichiarato di aver consumato 6 o più bicchieri di bevande alcoliche in un’unica occasione almeno una volta negli ultimi 12 mesi.

Oltre a tali dati allarmanti, si registra sia una diminuzione del numero di decessi attribuibili direttamente all’alcol (a causa di malattie al fegato, ictus e trombosi), sia dei consumatori giornalieri, passati dal 22,7% del 2013 al 22,1% del 2014.
Il vero allarme, dunque, riguarda l’assunzione sbagliata di alcolici tanto in voga tra gli italiani: le grandi “abbuffate” etiliche, infatti, causano gravi danni alla salute, tra cui problemi di sterilità per le donne e difficoltà nelle prestazione sessuali per gli uomini.

Fonte Tgcom

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