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La scabbia, dopo i nuovi casi a Roma ecco qualche informazione (rassicurazione) in più

Nelle ultime ore abbiamo riscontrato cinque nuovi casi di scabbia nella città di Roma.
Premessa: la scabbia non è una patologia mortale, si cura, state sereni.
I focolai sono stati individuati in alcuni centri di accoglienza dove sono state prese misure di sicurezza verso gli addetti sanitari e non.
Questa come altre patologie sono legate alle scarse condizioni igieniche in cui vivono alcune persone nella nostra città.

Vediamo nello specifico di cosa si tratta.

La scabbia è un infezione della pelle, sintomo principale è la formazione di piccole protuberanze dolorose e vesciche dovute ad acari microscopici che riescono a annidarsi nello strato superficiale della pelle per deporre le uova.

Per gli adulti il contagio avviene per contatto sessuale. Esiste il rischio di diffusione tramite indumenti, asciugamani, lenzuola utilizzati da pazienti aventi questa patologia, soprattutto se il paziente è affetto da scabbia del tipo “a croste”.

E’ una patologia endemica, presente ovunque, colpisce persone di tutti i livelli socioeconomici, senza distinzione di età o sesso.

L’incubazione è di 2-6 settimane.

Le tracce visibili della scabbia si presentano come linee corte, ondulate, di colore rosso o scure sulla superficie della pelle, concentrate in modo particolare attorno al polso e tra le dita.
La scabbia può sviluppare anche un’eruzione cutanea con un eritema costituito da pustole rosse in rilievo. Sintomo principale è un forte prurito. Le zone del corpo che vengono colpite più frequentemente dalla scabbia sono le mani e i piedi.

E’ contagiosa, di solito viene trasmessa attraverso il contatto prolungato tra le epidermidi, oppure mediante contatti sessuali con un’altra persona infetta.
Gli acari della scabbia possono sopravvivere lontani dall’ospite al massimo 36 ore.

Non sussistono particolati problemi o complicanze legate a questa parassitosi però sono possibili sovrainfezioni batteriche dovute al grattarsi le zone colpite.

La scabbia deve essere curata da un medico.
Rivolgetevi al medico di base o ad un dermatologo ogni volta che un prurito o un’eruzione cutanea non scompare, specialmente se il prurito si intensifica durante la notte e sembra localizzato intorno al polso o nelle zone di tessuto tra le dita.
Le precauzioni de prendere in casa se qualche vostro convivente venisse a contatto con la scabbia sono:

  1. Lavare ad alta temperatura tutta la biancheria, asciugamani i tappeti, i copridivani, le lenzuola, i coprimaterasso e le federe dei cuscini (utilizzare anche un additivo disinfettante).
  2. Lavare ad alta temperatura tutti i capi di vestiario, compresi asciugamani e accappatoi (utilizzare anche un additivo disinfettante).
  3. Chiudere ermeticamente i materassi per alcuni giorni.
  4. Pulire accuratamente la casa.
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